Enrico Agostinis

 

I LUOGHI E LA MEMORIA

Toponomastica ragionata (e non) della Villa di Collina, Territorio della Carnia

 


Notazioni nel testo


Abbreviazioni

Q quota media in metri s.l.m. (per i corsi d’acqua, limiti superiore e inferiore)
orientamento prevalente del terreno: ✧N=nord, ✧S=sud, ✧E=est, ✧O=ovest, ✧✧=360° (vetta o culmine)
sx sinistra (se non diversamente specificato, sempre intesa in senso orografico)
dx destra (se non diversamente specificato, sempre intesa in senso orografico)
or. orografico/a
prec. precedente
succ. successivo/a
lett. letteralmente
prep. preposizione
suff. suffisso
lat. latino
it. italiano
friul. friulano  
coll. collinotto (parlata di Collina)
femm. femminile
masch. maschile
CP Culìno Pìçulo (Collinetta)
CG Culìno Grando (Collina)
TU Toponomastica Ufficiale, con il dettaglio che segue:
   -  CAT 1801 (mappa catastale, 1801)
   -  IGM 1913 (Istituto Geografico Militare 1:25000, 1913, ridotta a 1:50000)
   -  IGM 1986 (Istituto Geografico Militare 1:25000, 1957-1960, agg. 1986)
   -  CTR (Carta Tecnica Regionale 1:5000, 1983-1997)
   -  TAB (Tabacco Ed., Tavagnacco – foglio 01, Sappada-Santo Stefano-Forni Avoltri, 2003)

Se non diversamente specificato, le fotografie a corredo del testo sono dell'archivio dell'autore.


Grafia e suoni resi

Vexata quaestio che non intendo riaprire, la rappresentazione grafica dei suoni resi ha qui solo l’intento di consentire una ragionevole ed efficace comprensione della pronunzia dei toponimi locali. Non intende dunque essere una proposta di grafia alternativa a quella ufficiale: questa non è un’opera in lingua friulana, ma contiene pur sempre molti termini la cui rappresentazione fonica è di grande importanza.

Conseguentemente, ai segni diacritici della grafia friulana se ne aggiungono altri, atti a consentire la corretta pronunzia dei luoghi secondo la parlata di Collina.

Per segni e lettere non espressamente menzionati, il suono reso e la pronunzia si intendono come in italiano (pronunzia naturale).

â vocale doppia, aa: agâr (solco di corso d’acqua), prât (prato)
c, ch suono gutturale sordo (in grafia scientifica "k"), come nell'italiano carro, picche: caróno (corona), clap (sasso, pietra), chéšt (questo)
cj suono prepalatale sordo (in grafia scientifica "k'"): cjavàl (cavallo), cju (vecchio)
ç suono palatale sordo (in grafia scientifica "c"), come nell'italiano cielo, cervello: poç (pozzo), plàço (piazza)
çs in fine di parola di plurali con singolare terminante in ç: suono affricato dentale sordo (in grafia scientifica "ts ") , come nell'italiano pozzo: çs (pecci, abeti), çs (pozzi)
ê vocale doppia, aperta, èè: casêro (casera)
ē vocale doppia chiusa, éé: siēo (sega, segheria)
ë vocale semplice, e, in prima sillaba atona di iato: enžëàno (genziana)
g, gh suono gutturale sonoro (in grafia scientifica "g"), come nell'italiano saga, gorghi: âgo (acqua), inghernàrio (scopa d'arbusti usata nella stalla)
gj suono prepalatale sonoro (in grafia scientifica "g'"): bèrgjo (gli edifici della malga), gjàvo (cava)
ğ suono palatale sonoro (in grafia scientifica "ğ"), come nell'italiano gelato: ğùof (giogo), ğóven (giovane)
î vocale doppia, ii: antîl (anta), flurît (fiorito)
ï vocale semplice, i, in prima sillaba atona di iato: mïòlo (midollo), Gjvïàno (Givigliana)
j semivocale-semiconsonante: jo (ruscello), Volàjo (Volaia); quando preceduta da c, g, v. sub cj e gj
ô vocale doppia, aperta, òò: sôro (sopra)
ō vocale doppia chiusa, óó: fasōi (fagioli)
s 1) in corpo di parola, in fine di parola, e in principio di parola dinanzi a vocale. Pronunzia naturale, come in italiano, ovvero:
    a) suono sibilante sordo (in grafia scientifica "s"), come nell'italiano sole, fischio: salt (salto), spol (faggio)
    b) suono sibilante sonoro (in grafia scientifica "ž") come in rosa, svelto: bisìgno (bisogno), pesànt (pesante).
  2) in principio di parola dinanzi a:
    a) consonante sorda (c, f, p, t) e q, suono sibilante palatale sordo (in grafia scientifica "š"), come nell'italiano scena, fascia: scûr (scuro), spelât (spellato, pelato), stâli (fienile), stuart (storto)
    b) consonante sonora (b, d, g, v), e l, m, n, r, suono palatale sonoro (in grafia scientifica "ž") come nel francese "j", jolie, Jean: sbravâ (ustionare), sdarnâ (scuotere), sgjàzio (scoiattolo), slac (smottamento), smuàršo (morsa), sveâ (svegliare)
's in principio di parola. Suono sibilante sonoro (in grafia scientifica "ž"), come nell'italiano rosa, svelto: 'Sef (Giuseppe), 'sorbâ (accecare)
š suono sibilante palatale sordo (in grafia scientifica "š"), come nell'italiano scena, fascia: viéšto (veste), paš òn (pascolo)
ş suono sibilante sonoro (in grafia scientifica "ž") come nel francese "j", jolie, Jean: Şualt (Osvaldo), şo (rosa)
ts in fine del plurale di parole con singolare terminante in t: suono affricato dentale sordo (in grafia scientifica "ts"), come nell'italiano pozzo: flurîts (fioriti), soldâts (soldati)
û vocale doppia, uu: madûr (maturo)
w lettera straniera, resa come v nell'italiano vita: Walter
z suono affricato dentale sonoro (in grafia scientifica "z"), come nell'italiano zonzo: zétero (lucertola), lizìor (leggero)
ž suono affricato dentale sordo (in grafia scientifica "ts"), come nell'italiano pozzo: žùcher (zucchero), enžëàno (genziana).

Richiami bibliografici e documentali frequenti nel testo

I richiami bibliografici frequenti assumono nel testo la forma «siglaxxx», dove xxx è il numero di pagina (ad esempio Aa101 rimanda a Enrico Agostinis, Le Anime e le Pietre, Sagep, Genova, 2001, p. 101)

Aa Enrico Agostinis Le Anime e le Pietre, Sagep - Genova 2001
Ab Enrico Agostinis Mons di Culina, Culìno e Culinòts
APC Regesti notarili e documenti d’epoca Ove non diversamente menzionato, Archivio Privato, Collina
Ca Ludovico di Caporiacco La toponomastica del comune di Forni Avoltri, in Ce fastu?, Bollettino della Società Filologica Friulana, VII 1931, nn. 1, 2-3, 4-5, 6-7, 12
CD Barbara Cinausero Hofer, Ermanno Dentesano, con la collaborazione di Enos Costantini, Maurizio Puntin Dizionario toponomastico – Etimologia, corografia, citazioni storiche, bibliografia dei nomi di luogo del Friuli storico e della provincia di Trieste, Ribis - Udine 2011
CF Enos Costantini, Giovanni Fantini I cognomi del Friuli, “La Bassa”/Lithostampa - Pasian di Prato 2011
Cn Eugenio Caneva Promemoria ai posteri, manoscritto non pubblicato, Collina
DC Ermanno Dentesano, Barbara Cinausero Hofer I nons locâi dal Comun di Gonârs, Comun di Gonârs – Gonârs, Società Filologica Friulana – Udine 2005
De Cornelio Cesare Desinan Agricoltura e vita rurale nella toponomastica del Friuli Venezia Giulia, Grafiche Editoriali Artistiche Pordenonesi - Pordenone 1982
DT Giuliano Gasca Queirazza, Carla Marcato, Giovanni Batt. Pellegrini, Giulia Petracco Sicardi, Alda Rossebastiano Dizionario di Toponomastica, UTET - Torino 1997
Fr Giovanni Frau Dizionario toponomastico del Friuli V.G., Istituto per l’enciclopedia del Friuli V.G. - Udine 1978
Go Luigi Gortani, Michele Gortani Flora Friulana con speciale riguardo alla Carnia, Tip. Doretti - Udine 1905
Mc Enrico Marchettano I pascoli alpini della Carnia e del Canal del Ferro, in Bullettino della Associazione Agraria Friulana 1911
Mn Giovanni Marinelli Guida della Carnia e del Canal del Ferro, Nuova edizione a cura di Michele Gortani, Stab. Tip. “Carnia” - Tolmezzo 1924-25
Mo Fortunato Molinaro La Cura di Sopraponti e le sue Ville, Doretti - Udine 1960
NP Giulio Andrea Pirona, Ettore Carletti, Giovanni Batt. Corgnali Il nuovo Pirona, Società Filologica Friulana - Udine 1983
REW Wilhelm Meyer-Lübke Romanisches etymologisches Wörterbuch, Universitätsverlag - Heidelberg 1992
Sc Giuseppe Scarbolo Il dialetto di Collina, Tesi di Laurea - Università di Padova, anno accademico 1947-48
SlN Autori vari Sot la Nape, Rivista della Società Filologica Friulana G.I. Ascoli
VZ Anton von Zach Kriegskarte, Sezione XV 5, da Das Herzogtum Venedig auf der Karte Antons von Zach, 1798-1805 a cura di Massimo Rossi, Fondazione Benetton – Grafiche V. Bernardi, Treviso-Pieve di Soligo 2005

Ringraziamenti

(ovvero quando ringraziare non è solo un dovere, ma anche un piacere).

Senza il fattivo e assiduo contributo di molti, e segnatamente di coloro che seguono in questo elenco, questo lavoro sarebbe stato meno completo e meno interessante, o non sarebbe stato del tutto.

Il primo pensiero va a mio padre, mia prima fonte di informazione, che mai avrebbe immaginato una conclusione come questa. Nel ringraziarlo e ricordarne i cent'anni dalla nascita mi piace pensare che, non senza qualche immancabile critica, avrebbe apprezzato questo lavoro, e forse ne sarebbe stato orgoglioso. Mandi, vòn.

Un particolare e sentito ringraziamento va a Luigino Tamussin (Gjgjìn di Maçócol) e Nelio Toch (Nèlio di Nuži), per le preziosissime e dettagliate informazioni riguardo al territorio e alla sua fruizione, ai dettagli, alla storia e molto, molto altro ancora. Grazie di cóur.

Un grandissimo grazie a Enos Costantini per le spinte, le frenate, le correzioni di rotta, gli indirizzi, i preziosissimi consigli e... molto di più.

Come sempre, un ringraziamento a Gino Del Fabbro per alcune delle immagini d'epoca (a dispetto dello spirito giovane!), copertina compresa.

Né, sebbene obtorto collo (il suo!), posso questa volta omettere dal pubblico ringraziamento mio fratello Giorgio, infaticabile e puntualissimo - e molto, molto più che pignolo! - “ispettore” dei miei lavori, oltre che a sua volta preziosa fonte di informazioni e riferimenti.

E grazie infine ai lettori che pur rilevando inevitabili imprecisioni e inesattezze avranno comunque modo di apprezzare questo lavoro, nella speranza che ciò che esso offre sia più di quanto toglie. Buona lettura.

 

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