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Un po' di statistica

Fra le carte della Pieve trovansi anche note delle candele che dalla chiesa distribuivansi alle famiglie delle cure soggette.

Così possiamo sapere quante eran queste in parecchi degli anni dal 1633 al 1682.

Valpiceto con Magnanins dal 1633 al 1645 contava 22 famiglie, dal 1652 al 1655 fam. 23, dal 1659 al 1671 fam. 24 e riscendeva a 23 nel 1882.

Rigolato con Cassadorno 24 nel 1633 e 1635, 23 nel 1645, 26 nel 1652, 30 dal 1655 al 1670, tornava a 26 nel 1671 e 1682.

Ludaria 21 dal 1633 al 1645, 24 nel 1652, 27 nel 1655, 28 dal 1659 al 1671 e ridiscende a 24 nel 1682.

Uezis con Stalis e Givigliana ne ha 21 nel 1633, poi 19 fino al 1645, 22 nel 1652 e 1655, 24 dai 1659 al 1671 e torna a 22 nel 1682.

Complessivamente dunque aveansi 88 famiglie nel 1633, 86 nel 1635, 85 dal 42 al 45, si ascendeva a 95 nel 1652, a 102 nel 1655, a 106 dal 1659 al 1671 e si tornava a 95 nel 1682.

Nel 1681 la cifra ascende a 121. Ma chissà che non fosse una gherminetta per ottenere candele in più presentando cifre esagerale?

Una relazione ufficiale del curato dà per tutta la parrocchia nel 1672 uomini di comunione 183, donne 235, picciolini 199, — totale 617. Nel 1779: vecchi 26, uomini 238, donne d’ogni età 406, fanciulli 116, preti 5, — totale 791. Anime 800 contavasi nel 1783, 813 nel 1816.

Nel 1862 la parrocchia contava 1347 anime, nel 1882 n’aveva 1772 e (stando alla novissima Guida della Carnia) nel 1921 gli abitanti erano 2444.

Questo è quel poco che abbiamo potuto cavare dai documenti scritti a noi noti.

Ma non possiamo tacere d’un altro documento, il quale non riguarda Rigolato solo, sì bene tutti i nostri popoli, e non è scritto in carta ma nella vita stessa dei popoli. Intendiamo parlare della civiltà, dell’unica vera che è il cristianesimo. Per noi innanzi tutto la Civiltà consiste nella cognizione e pratica della giustizia e della carità rispetto a tutti. Le facili comunicazioni, i commerci, le arti belle e meccaniche, le sempre maggiori comodità della vita son bellissime e desiderabilissime cose; ma non bastano, anzi lasciano un gran vuoto nella vita ove non si conoscano o non si pratichino l’onestà sotto ogni rapporto e la carità. — A taluno questo nostro dire saprà di predica e ne riderà. Non ne ride né può riderne chi un poco conosca i tempi passati e comprenda i vicini a noi ed il presente. — Del resto il ridere dei leggeri non ci trattiene dal dir il vero.

Ora la retta idea del giusto e dell’onesto, il sentimento della carità furon portati e piantati tra noi da quei primi apostoli, che vennero a far conoscere il vero Dio e la sua volontà e il dovere della giustizia con tutti e dell’amor di tutti. Primi eroi della civiltà furono quei sacerdoti, i quali sfidarono le persecuzioni ufficiali dell’impero romano e le ire dei popoli ciechi nel loro paganesimo, ed imperterriti insegnarono il bene fino a che interi condussero i popoli stessi a Cristo, fino a che da barbari li fecero mutati in giusti, pacifici, amorevoli. Eroi (sia pure in minor grado il più delle volte) quei sacerdoti che con tutta la loro scienza e carità affaticarono per trattener le genti nella retta via, istruendo, ammonendo, esponendosi a persecuzioni personali; quelli che col sapere e colla condotta intemerata contribuirono massimamente nel far sì che non s’infiltrassero nella nostra gente gli errori ed orrori del protestantesimo; quelli che in tutti i tempi difesero il sentimento religioso, l’onestà intera di fronte a prepotenti e scandalosi che non mancarono nemmeno nei tempi passati.

Abbondavano nei nostri paeselli le anime schiette, scrupolose nella giustizia, larghe nella carità, affatto aliene dal dar un disgusto a chicchessia. Eran quelli che in tutto ascoltavano il sacerdote, erano i civili della civiltà di Cristo, il documento vivente dei meriti del sacerdozio.

E, se c'è ancora qualche anima bella, allegra di quell’allegria piena e candida che rendeva sì allegri i nostri paeselli gortani, è l’anima di chi ancora crede e pratica quanto insegnò Cristo e continua ad insegnare il prete.

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Scarica questo file (Note di storia .pdf)Note di storia della parrocchia di san Giacomo di Rigolato[Stab. Tipografico «Carnia», Tolmezzo, 1926 ]5 Downloads
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