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Note


  1. Il monte Paralba è alto sopra al livello del mare Adriatico due mille e 341 metri; è tradizione antica che questo monte lo abbiano appellato Paralba, pel motivo della sua gran altezza, come difatti al crepuscolo mattutino sembra faccia ombra alle oltre montagne. 

  2. Rame griggio argentifero. 

  3. Questo è un composto di due canali congiunti di legnami paralelli, lungo 580 metri coll'inclinazione di 45 gradi. 

  4. Questa operazione dura ore 46. 

  5. Titolo di Zecca, se per esempio fosse di 1000 sarebbe più avvalorato. 

  6. La prima fucina fu eretta nel 1864 e sistemata a richiesta del minerale. 

  7. È generale l’asserto dei disutili avuti dell'attual società; pressoché mezzo milione di Franchi non basterebbe a completare la sua perdita (ciò asserisce persone degne di fede) le antiche società, per quanto consta, pare abbiano avuto vistosissimi guadagni; domando io, e perché hanno abbandonata la miniera nei mezzi tempi? se avessero avuti guadagni notevoli non l'avrebbero rigettata come pregiudicante a suoi interessi, ma sibbene trasmessa ai posteri con ragionate investiture. 

  8. Il bosco Pietra-Castello erariale, sotto alla mappa di Forni-Avoltri è censito dal comune di Rigolato: quest’anno 1868 trovasi in vendita 3 lotti; delle sue piante, come puro è messo all'asta 3000 piante degli altri tre boschi. 

  9. In seguito gli venne giunto il coro della parte di levante, pei lavoratori della miniera detti Chinopi che intervenivano alle sacre funzioni. 

  10. Patate. 

  11. Anche il giorno d'oggi se vi fosse, una comoda strada, Forni-Avoltri sarebbe l’emporio di detto genere essendo nel centro delle alpi del nord d'Italia. 

  12. È verbale tradizione, che i frazionisti di Collina non hanno voluto annuire all'impresa, alludendo che la strada era utile alla parte bassa e disutile per le spese alla parte alta, siccome non avevano la coincidenza. 

  13. Tranne qualche mascalzone di Collina, disturbatori dell'ordine pubblico. 

  14. Vedi capitolo XI. 

  15. Intendiamoci bene, perché Avoltri è diviso da Forni è però un solo comune. 

  16. Come in Forni è sede attualmente di una Brigata delle Guardie Doganali per la sorveglianza di confine. 

  17. Questo asserto pare abbia del verosimile. 

  18. Il Doge ventottesimo Barbolano che regnava nell'anno 1026, aveva nome Pietro e non Leonardo come emerge dalle tradizioni locali, il quale amministrò con saviezza quattro anni, sibbene considerato intruso all’alta sua carica, indi veniva esiliato da suoi aderenti competitori; vedi cronologia dei Dogi di Venezia di Antonio Quadri. 

  19. Ciò si presume per gli antichi casati Barbolani esistenti nel luogo. 

  20. La piccola Chiesetta di Sigiletto fu eretta nell'anno 1760 e rinfrescata nel 1868 in Agosto, ed ha un legato di mille Fiorini, questo legato è lascido del trapassato Di-Val Giovanni Battista, fondatore di campane morto in Vienna. 

  21. Il Traversa fa conoscere invece esser questi una massa di ladruncoli della Carinzia. 

  22. La Chiesa di Frasenetto sotto al protettore di San Giovanni, e la parrocchia di tutta la comunità, ed è stata eretta nell’anno 1556. 

  23. Il generale Del Fabbro, era vivente nel decadere della repubblica, per cui mi onoro di citarlo in questa pagina, e pare maraviglioso, come il paese non ricorda l'Illustre uomo. 

  24. Tante volte scrivano per un bicchierino d'acquavita. 

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