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Capitolo II.
Del monte Paralba gigante delle alpi carniche; vista che offre la sua sommità, ed il pericolo nel discenderlo.

In questo luogo, quantunque la posizione sia malagevole, pur tuttavia voglio scientarti di proseguire sino sulla vetta del monte Paralba; impiegherai poco tempo ma oltremodo faticoso; in quel cammino la tua vista potrà pascersi nel faceto presentimento sul gran vano che non a guari si porrà avanti, e non appena sarai giunto sul vertice potrai contemplare a tuo bell’agio l’immenso spazio o spaventevole abisso che umana persona sembra impossibile immaginare; osserverai che le più alte creste delle carniche alpi stanno sotto a tuoi piedi, e sembrano umilianti ancelle sotto all'atletica forma del superbo Paralba1.

Su di questo altissimo poggio la cui tremenda altezza pare contrasti col cielo, potrai ampliare la tua vista nelle parti circostanti, e vedrai il tratto illimitato con il meraviglioso spettacolo d'innumerevoli vette snudate dai secoli, che pajono nell'orizzonte accavalarsi l'une sopra l'altre come onde sopra onde sul burrascoso Oceano; infine, ovunque indaghi, sul culmine di quelle montuose catene altro non vedi che un rovinoso caos ed orrendi precipizii; oltrapiù, la bianchezza della neve ove in certi luoghi rimane eternamente, ti abbaglierà l’occhio apparendoti un panorama delle siderali regioni oltramontane.

Viceversa è meraviglioso vedere allo spuntar del giorno delle caterve di bestiame con le loro mille corna che sortano affamate dal proprio abituro e si dilatano a pascere su quelle glebe lanose di verdognola erbetta, e quà e là si disperdono nelle vallate, facendo risuonare per l’aeree i tintinnii e vagiti; il di cui strepito farebbe girar il capo al più pacifico dei padri Benedettini che trovasi in atto di sagrificare al dio intingolo la sua santa pazienza. Amen.

È pur delizioso il vedere dal margine delle adiacenti vallate, ne' mesi estivi l'aspetto poetico di quelle, con quel taciturno e bruno sembiante delle foreste che imprime all’ideale quel mistico dell’infinito che si sente entro di sé senza mai conoscerne il motivo di quel tanto malinconico aspetto.

Diversamente è l’apparenza della varietà dei verdeggianti praticelli, lo speranzoso tappeto dei quali t'innebriano di gioja per quanto ti sei rattristato nella spelonca delle ricerche minarologiche.

Pago in tal guisa di aver contemplato quei fenomeni della natura dovrai cingerti di coraggio onde discendere; osserverai, tenterai, e vi riuscirai, ma il precipizio cui cerchi superare ti angostierà talmente lo spirito editandoti l'emblema cordogliosa per l'imprudenza incontrata coll'arrischiarti ad un passo previo conosciuto fallace.

Dopo riepilogate tutte queste sensazioni di spauracchio sarà d'uopo bandire le chimeriche idee di precipizio, richiamando tutte le reminiscenze di coraggio onde non esimersi dall’opera per discendere; porrai avanti un piede, l’altro ti scivolerà, e dovrai agguantarti a nude roccie; ma con tutte queste precauzioni batterai il dorso sul freddo macigno; ti verrà la vertigine; coraggio: ricorrerai agl'occhi d'Argo se i tuoi ti si oscurono; badi; la minima noncuranza la potresti pagare con una caduta di ottocento metri circa, ad anderesti infrangere la tua persona in un caso di dirupi cuspidi e divelti.

Bac............ che piccolo salto mi risponderà chi legge, è? e pure la tua guida Grignani, è stato in procinto di provare simile insulto, per la sua temerità, ed ha ancora la pelle d’oca or ora al sol pensare d'essersi trovato volontariamente sull’orlo di quell'orrido abisso: circospezione adunque; e cerca evitare di evitare ulteriori pericoli; e quando infine la palma della curiosità ti verrà accordata per simbolo di guiderdone per essere rimasto illeso in quel passaggio d’inferno, dichiara pure di essere ben stato fortunato a non aver posto in repentaglio la tua esistenza.

Dopo questa gita sul Paralba il lettore dovrà riedere e percorrere la medesima via sino ai sotterranei di Avanza, i quali ho già fatto osservare più sopra, per essere poi alla portata di discendere allo stabilimento di cernita e preparazione meccanica; e perché qui mi cada in acconcio di sottoporre al mio lettore due linee intorno alla miniera e suoi laboratoi esclusivamente ad altro incomincierò dalla posizione dei sotterranei, e via via sino alla fucina metallurgica.

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