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Capitolo VI.
Dei primordi di Forni, suoi fabbricati, raccolto, strade, industria, commercio incaliato e cenni biografici.

Per quanto io mi abbia esattamente informato e verificato eziandio su leggende antiche o moderne sembra i primordi di Forni opera delle patrizie società venete monontanistiche sino dell'anno 1390 circa; cioè, il suo primitivo nascimento è dovuto ai forni eretti agl'incombenti bisogni mineralogici; e quindi da mano in mano si eressero altri privati locali disposti quà e là come anche al giorno d'oggi si verifica; si distinguono innoltre comeché alquanto negletti, diversi fabbricati di bella apparenza, senza semitria, prominenti alle altre magioni dell'aspetto meschino; su quelle generalmente s'erge tetti a culmine per la gran neve cadente nell'inverno.

La Chiesa di S. Lorenzo, senza peristilio interno, meschinissima di addobbi o di pitture, eretta nell'anno 15209; quattro bronzi del valore di lire italiano 6000, che furono posti sul campanile che torreggia a fianco del tempio il mese di Agosto 1859.

L'annuo raccolto delle campagne appartenenti alla comunità si compone in foraggi, laticinii, poco frumento e grano-turco parimenti i legumi,

E più saper volete cosa hanno
Quinci superno è tant'abondonza
Di portugalli Viennesi tutto l'anno
Che s'alimentan tutti a crepa panza10

altri generi non arrivano a maturazione per la tarda comparsa della primavera e per il rapido venire dell'autunno, commercio pochissimo, industria quasi ignorata; senonché il basso ceto con reiterate fatiche si lucra un tozzo di pane all'estero.

Relativamente all'industria, come al commercio, i comunisti sarebbero abbastanza scaltri e versatili su questo genere di agire; ma i pochi mezzi pel primo, la località disagiata e piccole strade pel secondo, sono conseguenze di porre in non cale questi due trafichi importanti, che gl'indigini potrebbero benissimo intraprendere mercé la sua avvedutezza.

Si presagiva la formazione di una strada carreggiabile, ma non a guari i comuni formati in consorzio lungo al canale che mette a Tolmezzo si dissuasero e la via rottabile da compirsi rimase incompleta, quantunque il comune di Forni-Avoltri abbia frontato tutte quelle spese accessorie richieste in deliberazione consorziale pel suo compimento: se mai si avesse ultimata la strada in discorso, per il paese di Forni-Avoltri, sarebbe stato l'unico suo scopo per l'esaurimento dei superbi legnami che abbonda la località, ed il commercio di tavole ed altri legnami d'opera avrebbe fiorito su larga scala a profitto dell'intiera comunità11.

Altre diverse pratiche si sono coltivate nel secolo XVII, dalle autorità di quell'epoca di Forni-Avoltri, verso ai Luogotenenti della Veneta Repubblica; cioè, sotto a Cantarini nell'anno 1763; a Priuli nel 1772; a Mocinigo nel 1777; ed a Donà nel 1783, per una strada da costruirsi sulla vecchia traccia; anche questa volta il desiderio esposto era abbastanza lodevolissimo; stanteché, la strada che giusto al progetto doveva incominciare sopra a ponte coperto quindi toccando Forni-Avoltri e Sappada e da quest'ultimo a San Candido.

Da San Candido, la coincidenza col Tirolo, Cadore e Carinzia faceva sì che il commercio dei generi che abbonda la località. avrebbe facilitato un più prospero successo, ed altresì promessa una comodità estensiva che la popolazione ancora al giorno d'oggi trovasi disagiata, ed incaliato eziandio in certo modo l'azienda dei loro domestici bisogni12.

Questo paese presentemente la sua popolazione ammonta alla cifra di 990 anime, cioè, 485 maschi e 505 femmine; e per il salubrissimo clima sono tutta gente prosperosa, forti nella sua vita fisica, di costumi integri e docili13.

Degna di elogio è la Guardia Nazionale, sollecita comparire alle chiamate, zelante nell'adempimento de' suoi doveri; spirito pubblico e politico del giorno lodevole, e propenso al regime dell'attual governo.

Del marciume parleremo in seguito14.

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