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I primi aggregati

Tra le vecchie famiglie originarie e le nuove, così dette dei forestieri, vi erano continui contrasti, specialmente in causa del diverso trattamento fatto alle une ed alle altre. Le famiglie vecchie erano unite in consorzio e possedevano beni in comune, specialmente boschi, da cui traevano aiuti. Le famiglie nuove non avevano diritto di essere chiamate a Vicinia, e sopratutto non dovevano partecipare alle divisioni dì boschi come consorti, né a loro si faceva parte quando si facevano tagli di legnami. Negli anni di miseria le vecchie famiglie ricevevano aiuti dalla comune, le nuove no. Per contro erano obbligate a pagare tutte le tasse, anche verso il Mansionario, per il ponte e la macina. Volendo tagliar legna nel bosco per uso di famiglia, e mandare le armente al pascolo col pastore di villa, dovevano pagare una tassa alle famiglie originarie. Questo trattamento fu un focolare di ardenti e continue discordie.

Finalmente in una Vicinia del 1813 i vecchi capifamiglia s’indussero ad aggregare a loro, in uguaglianza di diritti e di doveri, e dietro il versamento di italiane L. 71,63 la famiglia di Giovanni fu Pietro Zanier, che fu messa a parte anche al taglio del bosco Vedrinis. Il consorzio, nel gennaio del 1817, decise di dividere fra i privati le località comunali di Plan des Clas e Plains, a mezzo di uomini pratici del paese; estrasse a sorte i pezzi compartiti secondo la qualità buona e cattiva del terreno e li distribuì in possesso privato. A questa divisione risale un abbozzo di statuto del consorzio che poi si perfeziona in seguito. In esso si stabilisce che i consorti hanno il pieno privato dominio dei beni divisi, ma nessuno di essi ha facoltà di vendere la sua parte a persone che non siano della frazione. I pedali esistenti nel luogo diviso devono essere tagliati in comune. I transiti devono essere i più brevi.

A questa divisione prendono parte 17 famiglie, due di De Antonis, tredici di Gortana e due di Zanier.

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