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I rivenditori ambulanti

Dopo questi anni, non ci resta nessuna carta che valga a chiarire le vicende particolari del villaggio per più d’un secolo. Solo qua e là qualche nome o qualche brevissima notizia. Si sa però che era in voga l’emigrazione da rivenditori ambulanti per la Carintia, per la Stiria, il Tirolo, e in generale per la Germania. Vendevano droghe, medicinali, imaginette, corone, stoffe, e un po’ di tutto, ricavandone buoni guadagni. Alcuni, favoriti dalla fortuna, riuscivano a metter su negozio fisso in paesi o in città e finivano per accasarsi là senza più tornare in patria. Di tali fu Vito Thieut, che morì nella Stiria, un Pietro Gortana accasato a Beisckirken, un Giuseppe Gortana a Katarin, e altri. Alcuni invece morirono nella loro vita randagia, come Martino Gortana a Vienna e Tommaso De Antonis nella Stiria. Però i più andavano e tornavano per tutta la loro vita. La professione era esercitata largamente. La via dei rivenditori o kromers, era per Val di Croce, la Furchita, la Gran Forca, e quindi per il sentiero di sinistra, alla fontana dei Kromers, che da loro prese il nome, e di lì a Monte Croce.

Quelli che restavano a casa facevano i contadini e un po’ ogni mestiere, ma gli affari noni andavano affatto bene. Certi fondi di campagna erano già in mano di forestieri, e sul monte del fieno i migliori pezzi erano in possesso dei signori Pianesi.

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