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Il nuovo ordinamento civile

Rifacendoci un po’ indietro, dobbiamo notare che nelle guerre napoleoniche Givigliana concorse con L. 125.11 nel 1813 al mantenimento delle truppe italiane a Osoppo. Il Comune di Rigolato aveva mandate due armente e due carradori al servizio delle truppe imperiali austriache.

Con Napoleone, cioè verso il 1810, fu cambiato tutto l’ordinamento civile. I Quartieri e i piccoli Comuni di ogni villa furono aboliti. Furono istituiti invece i Comuni più grandi, con gruppi di frazioni, come sono ancora adesso; cioè, in Gorto, i Comuni di Rigolato, Forni, Comeglians. Prato, Ovaro, ecc. Givigliana restò così una frazione del Comune di Rigolato. Il vecchio Quartiere di Gorto si cambiò nel Cantone di Rigolato, sotto i Francesi, e nel Distretto di Rigolato, e poi di Gorto sotto l’Austria. L’amministrazione degli affari di paese passarono al Consiglio comunale. Furono aboliti i Meriga di villa e i Giurati, e in loro luogo furono eletti i Deputati comuali, che poi col tempo si chiamarono più modestamente Consiglieri comunali. Fu tolto ogni valore alle Vicinie, le quali in seguito cambiarono anche il nome, chiamandosi radunanze, e si continuarono a tenere solo per disbrigare piccoli affari particolari di paese, e a Givigliana anche gli affari del Consorzio.

Tuttavia anche nel nuovo ordinamento comunale, Givigliana conservò il suo bilancio separato, come molte altre frazioni di Gorto, conservando i nuovi comuni quasi il carattere di aggregati di piccoli comuni vecchi di villa.

Come si vede da questa cronaca, anche dopo della riforma civile si continuarono, per vecchia consuetudine, a fare e a chiamare Vicinie; ma dopo di quella del 1827 non se ne fecero più di così importanti, e se ne perdette anche il nome.

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