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La scuola

Givigliana comprese assai presto l’importanza della scuola. Già nel 1764 aveva istituita una scuola invernale di paese con obbligo al mansionario d’insegnarvi. Tale obbligo restò inerente all’ufficio di mansionario fino al 1834. Insegnarono così P. Giacomo Gortana, P. Giuseppe Facci, P. Gregorio Giorgessi, P. Antonio Lena, P. Pietro Sellenati.

Il frutto di tale scuola è ignoto; però dalle carte del tempo, salvo qualche bella eccezione, si rileva una istruzione letteraria assai primitiva. Tuttavia è da notare che almeno fra gli uomini il numero degli analfabeti non fu mai, relativamente agli altri paesi, molto rilevante. E c’è da notare che in paese ci fu sempre qualcuno che tenne nota degli avvenimenti importanti, delle Vicinie, delle divisioni e dei contrasti. Quelle note per lo più sono affatto scorrette, ma anche oggi fra il popolo non c’è maggiore capacità letteraria.

Nel 1834 fu istituita, come si è detto, la scuola pubblica, con lo stipendio di L. 50 all’anno, e primo maestro fu D. Daniele Movia. Lo stipendio verso il 1840 fu elevato a L. 100. Continuarono a fare scuola sempre i mansionari, fino a questi ultimi tempi, salvo in qualche vacanza che la tenne qualche altro maestro provvisorio secolare. Il mansionario D. Luigi Della Savia fece anche scuola serale per gli adulti. Con lui lo stipendio era salito a L. 500.

La scuola vagò per molto tempo dalla casa di Denèl alla canonica e ad altre case. Finalmente nel 1906 si fece il locale apposito, ma con progetto infelicissimo. Da prima il progetto fu per una sola aula, poi anche per un’altra senz’altro sovrapposta. Così ne fu compromessa la solidità. Per giunta una società del paese assunse i lavori in sottoimpresa, e per ottenere qualche guadagno usò materiale scadente. Appena qualche anno dopo, la pressione del terreno soprastante mosse le fondamenta del locale, così che nel 1912 fu giudicato pericoloso. Durante le piogge dell’autunno del 1926 cadde un muro intiero e tutto il locale fu dovuto demolire. Ora si è fatto uno nuovo.

Nella vecchia scuola del secolo passato si insegnava prima a leggere e poi a scrivere. Le fanciulle dovevano solo leggere. L’insegnamento versava per lo più sulla dottrina cristiana e sui conti e la storia sacra. Erano scuole stentate, alla buona e con dura disciplina.

Nel 1910 fu istituita la seconda scuola di Givigliana, con nuovo insegnante, e in seguito fu messa su la quarta classe; ma tale miglioramento non fu sfruttato a dovere.

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