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Fonti e numeri

Villesse,

pagus hujus nominis situs est in illo angulo terrae, quem formant Sontius ad orientem, Torre vero ad occidentem, nimirum ubi Torre in Sontium se effundit1,

sperimentò le conseguenze dell’intervento italiano contro l’Austria-Ungheria già nel mese di maggio 1915, a pochi giorni dalla dichiarazione di guerra2. La scomparsa dei registri canonici, attivati nell’ultimo ventennio del XVI secolo, va attribuita alle vicende che ne seguirono3.

L’analisi delle dinamiche demografiche rimane, così, preclusa sino agli anni trenta del XIX secolo4. Le altre «fonti demografiche» giunte fino a noi, sparse, eterogenee, frammentarie, acquisiscono, in questo contesto, un’importanza particolare. Quelle del periodo napoleonico risaltano per numerosità e qualità grazie, in primo luogo, ai «Registri degli Atti dello Stato Civile relativi alle nascite, ai matrimonj ed alle morti in conformità al disposto del Codice Napoleone»5, allora istituiti; ma non solo. Accanto a queste fonti «di movimento», contraltare civile dei registri canonici (sacramentali) di battesimo, matrimonio e sepoltura, ne sono sopravvissute altre, «di stato», che consentono una visione sincronica e un’analisi strutturale della popolazione; in particolare:

  • il ruolo per l’esazione della tassa personale gravante su «tutti gli Abitanti maschi, dai 14. anni compiti, fino ai 60. pure compiti, i quali abbiano un domicilio costante di sei mesi nel circondario della Comune»6;
  • il «ruolo generale di popolazione» introdotto con una norma del 1809, regolamentata ed attuata nel 18117.

Superato l’intermezzo tra il trattato di Presburgo (26.11.1805), che aveva attribuito all’Austria tutto il territorio dell’ex Contea di Gorizia e Gradisca, e la convenzione di Fontainebleau (10.10.1807), che aveva, invece, fissato i confini del Regno d’Italia sull’Isonzo, Villesse viene aggregata (con Bruma, Farra, Mainizza, Mariano, Villanova e Corona) alla Comune (di seconda classe) di Gradisca, capoluogo degli omonimi Cantone e Distretto del Dipartimento di Passariano.

Il «ruolo» dei maschi soggetti alla tassa personale

Due sono gli esemplari del «Ruolo per l’anno 1811 de’ Maschi dagli anni 14. compiti ai 60. pure compiti… » finora rintracciati8; riguardano l’intero Comune di Gradisca, e non la sola Villesse, ma poiché le annotazioni seguono un ordine «topografico», per numero civico, i dati parziali, suddivisi e totalizzati per frazione, non danno adito a fraintendimenti9. Ambedue i documenti si presentano composti nello stesso giorno, il 21 dicembre 1810, prossimo al termine iniziale stabilito dalla norma, ma differiscono lievemente nei totali10. Quello col minor numero d’abitanti costituisce, come emerge da un’esplicita annotazione apposta dalla Regia prefettura, la versione definitiva, riveduta e corretta, della rilevazione e ad esso si farà, pertanto, riferimento11.

La popolazione desunta dal prospetto riassuntivo, sintetizzato nella Tab. 1, dovrebbe comprendere non solo i soggetti stabilmente residenti al momento della formazione del ruolo (21.12.1810), inclusi i maschi «collettabili» assenti, ma anche quelli domiciliati temporaneamente12. Dal «ruolo» sono, inoltre, estraibili altri elementi come: nome e cognome dei maschi in età 14-60, consistenza delle unità abitative, numero e composizione degli aggregati domestici.

Il «ruolo generale di popolazione»

Anche il «ruolo generale di popolazione», prima vera anagrafe pensata per essere tenuta continuamente aggiornata, figlia della rivoluzione francese, giunge in Friuli al seguito delle armate napoleoniche; ma la sua introduzione avviene, quasi scontando un peccato d’origine, in maniera trasversale, frammischiata a disposizioni sull’ordine pubblico e sul controllo di polizia13. Il caso ha voluto che Villesse comparisse nell’elenco delle località in cui insediare «degl’ispettori di polizia ai confini» allegato al provvedimento che dà l’avvio alla tenuta del «ruolo»14.

Sul finire del 1811 si procedette, casa per casa, alla rilevazione nominativa della popolazione mediante «fogli di famiglia», schede mobili raccolte per numero civico e riversate in indici, rubriche alfabetiche, anch’esse suddivise per località. Nei mesi di novembre e dicembre del 1812 s’effettuò un primo aggiornamento dell’anagrafe così composta15. Relativamente alle località appartenenti alla Comune di Gradisca di tutta la documentazione prodotta in quell’occasione sembrano essere sopravvissute solo le rubriche alfabetiche, che si presentano compilate, almeno apparentemente, nei tempi stabiliti16. Consistono in moduli prestampati, rilegati in volume, con struttura tabulare composta dai seguenti «campi»: «Cognome e Nome», «Figliazione (padre e madre)», «Epoca della nascita (giorno, mese, anno)», «Professione», «N. civico», «Traslocazione degli anni successivi», «N. del foglio relativo», «Annotazioni».

Trattandosi d’indici, un elemento variabile come lo stato civile non vi trova posto, ma le altre informazioni ne consentono una (non sempre agevole) deduzione, così come permettono di ricostruire le famiglie, gli aggregati domestici e i legami parentali (il perduto «foglio di famiglia»). Nel caso di Villesse questo lavoro di ricomposizione è già stato operato da Agostino Montanari, alla cui opera s’è fatto costantemente ricorso17. La rubrica riassume i dati di 900 persone e contiene l’indicazione di 28 variazioni in uscita intervenute fino al 31.12.1812 (21 decessi, 5 trasferimenti, 2 «requisizioni» per il servizio militare). L’incrocio coi registri anagrafici ha permesso d’individuare ulteriori quattro decessi, non segnalati nella rubrica; altre verifiche hanno fatto emergere tredici registrazioni «doppie», perlopiù relative a trasferimenti di domicilio interni al paese; la popolazione «con dimora stabile» al 31.12.1812 sembra, così, assommare a 855 unità (Tab. 2)

I numeri

Il grado di credibilità del risultato così ottenuto può essere meglio valutato all’interno della serie cronologica degli altri dati conosciuti; le rilevazioni non mancano, anche se la loro qualità rimane un elemento da approfondire (Fig. 1)18.

 

Popolazione di Villesse tra il 1792 e il 1827

 

Il dato ricavato dal ruolo sull’imposta personale (anno 1810, abitanti 811) trova una corrispondenza quasi perfetta con quello del coevo «Compartimento territoriale» (798 abitanti), lo scostamento di tredici unità potendo derivare da una sfasatura, anche modesta, dei tempi di rilevazione19. Tra questo e il punto successivo (1812) si nota un incremento di 44 unità, ovvero, in termini relativi, del 26,4‰ annuo; un vero «balzo in avanti»; nel 1814, due anni dopo, la popolazione riamane praticamente invariata (Fig. 2)20. Un simile strappo, tralasciati errori e incongruenze interne alla fonte, che pur ci saranno, cela un incremento naturale modesto (stimato in 11 unità21), anche se pur sempre positivo, e un saldo migratorio, invece, consistente, attivo per circa 33 unità. Nel biennio 1811-12 i flussi immigratori (fatti di coloni, servi, impiegati pubblici), forse accidentalmente rinforzati dal movimento d’interi gruppi familiari, appaiono sostenuti. Il confronto con la rilevazione del 1810 (ruolo sull’imposta personale) consente, infatti, d’individuare un insediamento in grado di giustificare da solo una buona fetta di questo apporto dall’esterno; si tratta degli aggregati collocati al n. 4, che nel 1810 comprendono due persone (i fratelli Giuseppe e Domenico Braida q. Antonio, detti Timon) salite a diciassette nel 1812 (famiglie dei fratelli Braida, ambedue coniugati con figli, e di Pietro Cian e Maddalena Privan).

 

Tassi d'incremento medio annuo composto continuamente della popolazione di Villesse (1792-1827)

 

A cavallo tra Settecento ed Ottocento, ed anche nel periodo napoleonico, la popolazione continua, benché in modo non lineare, a crescere; l’unica caduta d’una certa consistenza, prontamente recuperata, si verifica durante la crisi di sussistenza del 1816–17. Il rialzo complessivo del periodo 1792–1818 è in sintonia con l’andamento delle località vicine, per alcune delle quali, anzi, nei primi anni dell’Ottocento s’osserva una stasi a cui Villesse sembra essere sfuggita (Tab. 3 e Fig. 3)22.

 

Popolazione di Villesse e di alcune località vicine (1792-1818)
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