SCUOLA PROFESSIONALE FEMMINILE - RIGOLATO 1913

A Rigolato, stando a don Pietro Cella - dalla sua Storia della scuola in Carnia e Canal del Ferro sono tratte le informazioni che seguono -, gli ordinamenti della nuova scuola statale laica del Regno d'Italia, succeduta a quella cattolica lombardo-veneta, trovarono rapida applicazione.
Come in altri paesi carnici anche a Rigolato la scuola era da tempo di tipo misto; ciononostante la nuova scuola femminile venne introdotta fin nel 1868 senza resistenza alcuna. Nel 1870 Angelo Arboit accertò che «perfino le bambine da sei a sette anni, dopo qualche mese di scuola, sapevano leggere e scrivere correntemente. E tutte erano vestite con proprietà e avevano il volto e le mani nettissime. Per soprappiù sapevano far un saluto senza esitanza e goffaggine».
Nel 1877 il Comune di Rigolato, «per desiderio di quegli abitanti, istituì la scuola di grado superiore per i fanciulli dai dieci ai quattordici anni, e fu chiamata scuola complementare: denominazione vaga, che ammise, insieme con le materie della quarta, anche le innovazioni del disegno, dell'agraria, della ginnastica».
Quindici anni dopo (1892) «fu aggiunta la classe quinta ed attuato il nuovo ordinamento tipico dei comuni minori, con due maestri e due maestre, cioè una maestra nella classe prima mista, un maestro nella seconda e terza maschile ed una maestra nella corrispondente femminile, e il cappellano nella superiore di quarta e quinta, di nome maschile, di fatto mista. A coronare il nuovo ordinamento, nel 1895 fu istituita la direzione didattica, ed affidata al maestro superiore D. Eugenio Taboga, e dopo di lui a maestri secolari».
Il "concentramento scolastico" di inizio Novecento «toccò il grado più perfetto a Rigolato, specialmente dopo la costruzione del grande locale scolastico (1903), rendendo possibile un invidiabile sviluppo dell’istruzione, che fu sempre al primo piano di Gorto e fra i primi di tutta la Carnia. A Rigolato gli scolari convengono ormai per tradizione pacifica sia dall'alta frazione di Ludaria che dalla lontana borgata di Valpicetto».
Il Comune primeggiò anche nel campo dell'educazione infantile: «Il bel locale, all’entrata del paese, fu costruito per iniziativa di quel parroco Mons. Simonitti e opera del cooperatore D. E. Madussi, l’operaio degli asili, nel 1911. Non mancò il benevolo concorso di tutto il comune. Compiuto l’edificio, fu aperto l’Asilo, nel 1912. Resta aperto da maggio a ottobre, governato da maestre laiche, e vive dei soliti cespiti; ma le famiglie, pure apprezzando l’istituzione, non la confortano di mollo tangibile simpatia».
Non c'è da sorprendersi, quindi, che a inizio Novecento, nella Casa del popolo, fosse attiva anche una Scuola professionale femminile, di cui si presentano lo statuto e i programmi dell'anno scolastico 1913/14. (A.P.)

 

 

Statuto della Scuola professionale femminile di Rigolato (1913) Statuto della Scuola professionale femminile di Rigolato (1913)

Statuto della Scuola professionale femminile di Rigolato, 1913 - (Archivio privato)

STATUTO

Origine o scopo dell'Istituzione.

Art. 1. Per provvedere alle fanciulle uscenti dalle scuole elementari, una preparazione adeguata all’importante ufficio di buone madri di famiglia, alcune persone costituitesi in Comitato permanente, pensarono di aprire nella «Casa del Popolo» una SCUOLA PROFESSIONALE FEMMINILE.

Art. 2. In detta scuola vengono accolte le fanciulle libere dall’obbligo di frequentare il corso elementare, per avviarle al lavoro casalingo di maglia e cucito; ed impartir loro le nozioni più importanti di economia ed igiene domestica, e di educazione morale.

Durata, sezioni, orario.

Art. 3. La scuola avrà la durata di cinque mesi consecutivi: comincierà nella prima settimana di novembre e resterà aperta fino a tutto il marzo successivo, con sette ore di occupazione giornaliera.

Art. 4. L’insegnamento sarà diviso in tre sezioni, e potrà essere compiuto in tre anni consecutivi, circa.

Art. 5. Il saggio finale e l'esposizione dei lavori avrà luogo ogni anno alle feste pasquali.

Mezzi di sussistenza e condizioni d'ammissione.

Art. 6. Le fanciulle abbienti pagheranno la quota mensile antecipata di L. 2,00 per il primo corso; di L. 2,50 per i due seguenti; di L. 0,60 per la confezione del vitto.

Art. 7. Le fanciulle che presenteranno certificato di povertà rilasciato dal Sindaco del Comune, verranno accolte gratuitamente in quel numero che sarà permesso dai mezzi finanziari dell’istituzione.

Art. 8. Le fanciulle del 2. e 3. corso che lavoreranno per conto della scuola potranno alla fine percepire un dividendo sugli utili netti provenienti dal loro lavoro.

Art. 9. Le iscritte devono tenere una lodevole condotta morale anche fuori della scuola, e sono obbligate all'osservanza del regolamento disciplinare interno.

Art. 10. La direzione della scuola potrà espellere quelle alunne che dopo ripetute ammonizioni, mancassero gravemente al buon ordine e alla disciplina della scuola, o fossero motivo d’inciampo alle proprie compagne.

Art. 11. Il pasto di mezzodì verrà somministrato presso la scuola stessa e dovrà essere preparato dalle alunne per turno, sotto la direzione di persona esperta: e ciò sia per ovviare al disturbo di portarsi nelle proprie famiglie; sia perché le alunne apprendano praticamente almeno le più elementari nozioni di cucina.

Art. 12. Ogni alunna quindi dovrà portare al principio del mese, quel tanto di generi alimentari (fagiuoli - patate - condimento ecc.) che 1'amministrazione avrà fissato.

Art. 13. Se qualche alunna in corso di mese tralascierà di frequentare la scuola, non avrà diritto a reclami circa la quota versata, sia in denaro che in generi, che passerà a favore dell'istituzione.

Amministrazione

Art. 14. L'amministrazione della scuola professionale è tenuta dalle persone e con le norme onde è curata l'amministrazione dell'Asilo Infantile con partita separata.

Insegnamento.

Art. 15. L’insegnamento viene impartito da persone competenti, sotto l'ispezione di apposita Commissione scelta dal Comitato istitutore.

Art. 16. Le persone scelte a formare la Commissione Ispettrice, presteranno quei consigli che la loro competenza crederà opportuni per la buona riuscita della Istituzione, avranno cura di visitare a loro piacimento la scuola ,ed infine daranno il giudizio in merito.

PROGRAMMA

 

Statuto della Scuola professionale femminile di Rigolato (1913)

Scuola professionale femminile di Rigolato - Orario delle lezioni 1913-14 (Archivio privato)

Lavoro domestico ore 4 1/2 al giorno.

I. CORSO.

a) Lavoro di maglia: calza - pedule - calzetti - polsini e mezzi guanti - guanti interi ed altri lavori pratici a maglia alternati con lavoro ad uncinetto e prime impunture su tela apposita;
b) Cucitura della calza e sua rammendatura;
c) Cucitura di camicia semplice per donna - Federa con lavorino semplice.

II. CORSO.

a) Camicia per donna con ricamino -idem per uomo;
b) mutande per donna;
c) mutandine per bambino con corpetto;
d) sottana
c) Grembiulini per bambino;
f) Rammendo e rattoppo della biancheria;
g) Primi esercizi di taglio su carta.

III. CORSO.

a) Corpetti;
b) Camicia da uomo:
c) Vestiti per bambini;
d) Vestito da donna semplice;
e) Biancheria da letto con lavorino;
f) Calzoni e panciotto da uomo;
g) Rammendatura e rattoppo dei vestiti.

Igiene ed economia domestica ore 4 la settimana.

I. CORSO

IGIENE - Nozioni generali sul corpo umano - apparecchi della digestione - circolazione del sangue - respirazione - sistema osseo - nervoso - organi dei sensi - Pelle - igiene dei sensi e della pelle - igiene del fanciullo, dell'adulto e del vecchio.

ECONOMIA DOMESTICA - La casa - l'arla - la luce - alimenti - vestimenti -(prime nozioni in genere,)

II. CORSO

IGIENE - Cure dell'infanzia - malattie speciali dei bambini e modo di prevenirle - cura degli ammalali in genere - somministrazione del cibo e delle medicine - mezzi curativi più comuni - lebbre - uso del termometro -malattie più comuni e primi soccorsi.

ECONOMIA DOMESTICA. - Nozioni più particolareggiate intorno all'abitazione e agli alimenti - mobili e cucina - vestiario.

III. CORSO

IGIENE - a) Soccorsi d'urgenza nei casi di avvelenamenti, asfissia, fratture, ferite, scottature, morsicature d’animali velenosi.
b) Malattie contagiose c provvedimenti relativi.
c) Alcoolismo e sue conseguenze.

ECONOMIA DOMESTICA - a) Riscaldamento e illuminazione naturale ed artificiale.
b) Biancheria da camera e cucina.
c) Conservazione e smacchiatura.
d) Sapone e surrogati del sapone.
e) Bucato.
f) L’orticoltura nell’ economia domestica.
g) Contabilità domestica.

Compimento dell'istruzione elementare

A compiere l'istruzione elementare, le alunne di tutti i corsi riceveranno inoltre due ore per settimana d'insegnamento delle singole materie seguenti :

a) Educazione morale e civile.
b) Nozioni varie.
c) Calcolo orale e scritto c computisteria domestica.
d) Esercizi orali e scritti di lingua.

Persone scelte dal Comitato istitutore per l'ispezione della Scuola Professionale.

  1. Per il buon ordine: Sig. Sindaco
  2. Per l'insegnamento delle norme d'igiene: Dott. G. Vazzola
  3. Per l'educazione morale: Rev. Parroco
  4. Per il componimento d'istruzione: Sig.re C. D'Andrea e Lea Zanier.
  5. Per il lavoro: Romana Gortana, Anna Lepre di Cesare

Rigolato, 28 Ottobre 1913.

IL COMITATO

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