« Prev
3/22 Next »

Quando, e come

Vivente mio padre, mia prima fonte di informazione, questo repertorio prende avvio intorno al 1985 come semplice raccolta dei toponimi del territorio di Collina, con il solo intento di conservarne la memoria. Nel 1994 la collezione si conclude (almeno così ritenni allora), raggiungendo il considerevole numero di 255 microtoponimi.

Lavoro considerato concluso e fatica terminata già oltre 10 anni addietro, dunque, in attesa di qualche eventuale fruitore del già lungo elenco. Soprattutto in attesa di qualcuno in grado di andare oltre la mera elencazione e quindi affrontare – ad esempio – il problema etimologico, per dare infine piena comprensibilità e dignità alla lunga teoria dei toponimi collinotti, un lavoro che per molteplici e comprensibili (e alcune anche evidenti) ragioni non mi sentivo in grado di affrontare.

Di conseguenza, il lavoro così “concluso” trovò spazio nel mio archivio dove non pochi altri lavori, terminati o no che siano, trovano riposo, talvolta eterno.

È Enos Costantini – fortuitamente e fortunatamente conosciuto nel febbraio dell’anno 2000 in occasione di una trasmissione a Radio Onde Furlane, e al quale nell’occasione avevo “passato” una copia della mia raccolta – a spingere per una definitiva conclusione del lavoro. Chi pensasse che questo lavoro non avrebbe mai dovuto vedere la luce sappia dunque a chi rivolgersi per eventuali rimostranze…

Alla fine del 2001, subito dopo la difficile e tormentata uscita di Le Anime e le Pietre sulle case e sulle famiglie di Collina, la macchina arrugginita della toponomastica collinotta si rimette lentamente e faticosamente in moto. Riparte per terminare qui – e stavolta per davvero – il suo lungo e tribolato viaggio: 319 toponimi e microtoponimi, divenuti 322 nella nuova edizione, analizzati e commentati ai limiti delle possibilità di chi scrive, e forse un poco oltre. Questo è I luoghi e la memoria.

« Prev
3/22 Next »
sei qui